Siamo ormai nel pieno dell'estate, il periodo preferito da molte persone per partire per le vacanze. Tra le cose da considerare durante i preparativi, una delle più importanti è la cura delle piante durante l'assenza da casa o dall'ufficio.
Con alcuni semplici accorgimenti è possibile evitare che le piante appassiscano, sia che manchiamo pochi giorni, sia che le nostre vacanze durino qualche settimana.

Affidarsi ad un plant sitter

Per tradizione, una delle soluzioni più diffuse è chiedere aiuto ai vicini di casa, amici e parenti.  

In molti altri casi, specialmente se abbiamo molte piante o se coltiviamo esemplari particolarmente esigenti, la soluzione più efficace è affidarci ad un plant sitter.

Si tratta di una professione relativamente nuova, svolta da operatori specializzati nella cura delle specie domestiche.

Possono prendersi cura delle nostre piante venendo periodicamente a casa o in ufficio, oppure presso loro domicilio, dove dovremo portare i nostri vasi.

Se invece decidiamo di fare da soli, possiamo prenderci cura delle nostre piante anche a distanza, osservando delle semplici regole.   

Regolare la luce e il buio

Per prima cosa è importante che le piante all'interno non rimangano troppo tempo al buio. 

Per questo, è sufficiente evitare di serrare le persiane, lasciando passare un po’ di luce tra le lamelle.

Invece, le piante sul balcone andranno messe nell'angolo più in ombra e avvicinate il più possibile tra loro.

In questo modo, mentre le piante più grandi costituiranno un riparo dal sole, quelle più piccole formeranno uno schermo intorno al terreno, preservandone l’umidità.

Assicurare la giusta umidità del terreno e dell'ambiente

Se prevediamo di mancare pochi giorni, è sufficiente innaffiare le nostre piante più abbondantemente del solito, lasciando che la terra assorba l'acqua e ripetendo l'irrorazione dopo qualche ora.

Specialmente se abbiamo un sottovaso sufficientemente capiente, questa soluzione farà in modo che la pianta assorba l'acqua un po' alla volta. 

Inoltre, per ridurre la traspirazione, e quindi il consumo d’acqua, possiamo spostare le piante in una posizione meno soleggiata. 

Se invece la nostra vacanza durerà una settimana o poco più, dopo aver innaffiato abbondantemente, occorre ricoprire il terriccio con del materiale che rallenti l’evaporazione.

Per esempio, uno strato di sabbia, torba oppure ghiaia manterrà umido il terreno molto più a lungo.

Inoltre, soprattutto negli gli spazi chiusi, può essere utile posizionare dei recipienti pieni d'acqua vicino ai vasi.

La naturale evaporazione, aumentando l'umidità dell'ambiente, ridurrà la traspirazione ed il bisogno di acqua delle piante.

Predisporre una riserva d'acqua

Nel caso in cui la nostra vacanza duri più di dieci giorni, è necessario predisporre una riserva d'acqua per le nostre piante, sia all'interno che all'esterno.

Naturalmente, soprattutto in giardino o in una terrazza molto grande con numerose piante, la soluzione migliore è un impianto di irrigazione automatica con temporizzatore. 

Invece in casa, uno dei metodi più usati per i vasi di piccole e medie dimensioni è utilizzare una bottiglia di plastica, da riempire d'acqua e capovolgere nel vaso della pianta da annaffiare.

Oppure, è possibile posizionare la bottiglia in piedi, accanto al vaso, e far passare l'acqua utilizzando una striscia di stoffa abbastanza lunga da immergere un'estremità sul fondo della bottiglia, e interrare l'altra nel vaso. 

Un altro sistema che può assicurare la giusta idratazione anche fino a un mese, è riempire il fondo di un recipiente molto spazioso, per esempio una vasca da bagno, ed immergervi i vasi in modo che le piante assorbano l'acqua dal foro. 

Inoltre, è anche possibile utilizzare un cosiddetto gel idroretentore. È venduto in forma di granuli o piccole sfere che assorbono una grande quantità di acqua e la rilasciano in modo controllato.

 

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